Metà del budget che spendi in marketing è sprecato. Il problema è che non sai quale metà.


Questa celebre frase, attribuita a John Wanamaker, continua a essere una delle più grandi verità (e frustrazioni) per imprenditori e marketer. Ogni anno, le aziende investono cifre considerevoli in pubblicità, social media, campagne Ads e altre strategie, ma senza un’analisi accurata, buona parte di questi investimenti rischia di andare in fumo.

Perché succede? Il problema nasce dal fatto che molte aziende non hanno una chiara visibilità sui risultati delle loro azioni di marketing. Affidarsi a intuizioni, mode o semplici preferenze personali spesso porta a decisioni poco efficaci. Si spende troppo su canali che non performano, si investe in contenuti che non convertono e si trascurano opportunità più redditizie.

Come capire quale metà del budget è sprecata? La risposta è semplice: con il marketing analitico. L’uso di dati e metriche precise permette di misurare ogni azione, individuare inefficienze e ottimizzare le risorse. Ecco come farlo:

  • Monitoraggio dei KPI chiave: non tutti i numeri sono importanti. Concentrarsi su metriche come ROI, CAC (costo di acquisizione cliente) aiuta a distinguere le strategie efficaci da quelle inutili.
  • Test A/B continui: ogni campagna dovrebbe essere testata per identificare cosa funziona meglio e su quale pubblico.
  • Attribution modeling: capire quale touchpoint ha davvero portato alla conversione evita di attribuire meriti (e budget) a canali sbagliati.
  • Automazione e intelligenza artificiale: strumenti avanzati possono analizzare grandi quantità di dati e suggerire dove ottimizzare gli investimenti.

Il futuro del marketing è nei dati

L’epoca del marketing “alla cieca” sta finendo. Le aziende più competitive sono quelle che sfruttano il potenziale dei dati per prendere decisioni informate e ridurre gli sprechi. La domanda quindi è: vuoi continuare a sprecare metà del tuo budget o iniziare a capire esattamente dove stanno andando i tuoi soldi?