Customer Profitability Analysis: fidarsi dei numeri, anche quando serve coraggio per farlo!


Immagina di guardare la tua lista clienti e scoprire che alcuni di loro, invece di portarti profitto, ti stanno facendo perdere soldi. Sembra assurdo, vero? Eppure, è proprio quello che emerge dalla Customer Profitability Analysis (CPA), uno strumento fondamentale per capire quali clienti stanno contribuendo realmente alla crescita della tua azienda e quali, invece, stanno erodendo i tuoi margini.

In molte aziende, si scopre che una percentuale relativamente piccola dei clienti genera la maggior parte del profitto, mentre un’altra fetta – spesso più ampia di quanto si vorrebbe ammettere – comporta una perdita economica.

Perché è difficile accettarlo?

Perché la mente dell’imprenditore ragiona in modo istintivo: “Se un cliente acquista, anche poco, non può essere un problema”. Oppure: “Se gli mando una promo o un’ads, mica ci perdo”. Ma la realtà è diversa. Ogni cliente ha un costo di acquisizione e di mantenimento. Se un cliente acquista poco e solo con sconti, chiama il supporto per ogni minimo problema e magari genera anche recensioni negative, allora il suo impatto è più negativo che positivo.

Può voler dire smettere di spendere budget pubblicitario su un segmento di clientela non profittevole, riallocare risorse o persino lasciare andare certi clienti per concentrarsi su quelli che davvero portano valore.

Immagina di avere un chiosco di limonata. Ogni giorno arrivano clienti diversi: c’è chi paga subito e senza problemi, chi chiede sconti, chi compra ma poi si lamenta per il ghiaccio troppo freddo o il limone troppo aspro, chi occupa il tavolo per un’ora senza ordinare altro. A fine mese fai i conti e scopri che, nonostante tu abbia lavorato tantissimo, i guadagni non sono quelli sperati. Ti viene il dubbio che non tutti i clienti stiano contribuendo allo stesso modo al successo del tuo chiosco.

Immagina ora di dedicare il tuo tempo e il tuo budget pubblicitario solo a chi paga il prezzo pieno e magari compra anche un dolcetto extra con la limonata. In poco tempo, i tuoi guadagni migliorerebbero, perché non staresti più sprecando energie con chi non contribuisce al tuo successo.

Lo stesso principio si applica alle grandi aziende. Non è solo una questione di “vendere di più”, ma di vendere meglio. E a chi merita di essere servito. Se vuoi far crescere il tuo business, devi essere disposto a guardare i numeri e prendere decisioni basate sulla realtà, non sulle emozioni. Anche se può sembrare controintuitivo, a volte dire “no” ad alcuni clienti è la scelta migliore per il futuro della tua attività.

  1. Analizza i dati – Non fidarti solo dell’istinto. Guarda i numeri e scopri quali clienti ti fanno guadagnare e quali no.
  2. Segmenta il pubblico – Separa i clienti redditizi da quelli che assorbono risorse senza generare profitto.
  3. Ottimizza le strategie – Smetti di investire tempo e denaro in chi non ti porta valore e concentrati su chi può far crescere il tuo business.
  4. Prendi decisioni coraggiose – È difficile accettare che non tutti i clienti sono buoni clienti, ma se vuoi far crescere la tua azienda in modo sano, devi fidarti dell’analisi e agire di conseguenza.

Misurare la redditività dei clienti non è solo un esercizio teorico, ma una strategia vincente che pagherà nel tempo. Ricorda: non tutti i clienti sono buoni clienti, e alcuni vanno persino “licenziati”. È difficile da accettare, ma è essenziale per avere un business sano. Sei pronto a fidarti dei numeri?